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SPETTACOLO ANNULLATO
Go.Go.Go.

Attenzione: spettacolo annullato. Leggi la news qui

Lo spettacolo verrà sostituito da L'uomo dal fiore in bocca: leggi qui



Liberamente ispirato a Marmi ed altri testi di 
Joseph Brodsky

con il patrocinio di
Fondazione Brodskij / Joseph Brodskij Memorial Fellowship Fund

progetto e regia Alexander Sokurov / Сокуров Александр / Alexandre Sokourov
testi originali e adattamento scenico di Aleksandr Sokurov e Alyona Shumakova

con
Max Malatesta (Tullio) e Michelangelo Dalisi (Publio) 
con la partecipazione di Elia Schilton (Iosif Brodskij)

e con 
Olivia Magnani / Karina Arutyunyan
Paolo Bertoncello, Alessandro Bressanello , Giulio Canestrelli

e con gli interventi di 
Piero Ramella, Schola Poliphonica del Santuario di Monte Berico
Spazio Voll e NextArea Parkour

spazio scenico & art direction Margherita Palli
assistenti alla regia Simone Derai e Marco Menegoni

traduzioni dei testi di Iosif Brodskij Gianni Buttafava, Fausto Malcovati, Serena Vitale
per gentile concessione di Adelphi Edizioni


commissionato da 
Teatro Olimpico di Vicenza / Conversazioni 2016 
con la collaborazione del Teatro Comunale Giuseppe Verdi Pordenone

Sala Grande

giovedì 03/11/2016
ore 20:45

venerdì 04/11/2016
ore 20:45
Abbonamenti: GIALLO, ARANCIO

Vendita biglietti da:
lunedì 17/10/2016


Un progetto inedito e prestigioso che coinvolge un grande regista, fuori dalle mode, ruvido e coltissimo, Aleksandr Sokurov. Amico e, per molti, erede di Tarkowsky, dopo aver incantato il mondo con film come Arca russa, Il sole, sull’imperatore del Giappone, o Faust, affronta per la prima volta il palcoscenico portando in scena un poema teatrale di Josif Brodskij, l’unico testo per il teatro del premio Nobel russo per la letteratura.

Siamo in una prigione (una torre vertiginosa) altamente sofisticata: tutto, dal vitto all’orario, dalle letture alla ginnastica, è artificio tecnologico; anche l’aria, gli alberi, l’odore della foresta. Due prigionieri: Publio, un romano autentico, orgoglioso della sua cultura classica, della sua raffinatezza, e Tullio, un barbaro con un passato da soldato, gusti elementari, appetiti immediati. Incessante e velocissima è la circolazione fra il quotidiano e il metafisico, fra gli scherzi da galera e le cose ultime. Uno spettacolo assolutamente diverso da ciò che siamo abituati a incontrare sui nostri palcoscenici.

 

Aleksandr Sokurov è l'autore della nota trilogia filmica sulle dittature della storia Moloch, Toro e Il Sole, in riferimento rispettivamente a  Hitler, Lenin e Hirohito. Il ciclo diviene una vera tetralogia con Faust, Leone d’Oro alla Mostra internazionale del Cinema di Venezia. Dedicati invece al mondo dell’arte sono Arca Russa, girato all’Hermitage in un unico piano-sequenza di novanta minuti, e il più recente Francofonia, ambientato al Louvre durante l’occupazione nazista. Sokurov pluripremiato dalla critica internazionale, ha ricevuto numerosi altri importanti premi  ai festival di Berlino, Cannes, Mosca, Toronto e Locarno.

Il cinema del grande artista russo è attraversato da una inquietudine filosofica, che richiama i suoi studi di storia e filosofia all’Università Maksim Gor’kij di Pietroburgo:  visionarietà e  impianto onirico si intersecano in modo originale con la storia, la letteratura, le arti figurative e il teatro.

Per la prima volta, su invito del Teatro Olimpico di Vicenza, Sokurov realizza un lavoro di impianto teatrale che debutta a settembre nell'ambito del 69. ciclo di spettacoli classici del Teatro Olimpico di Vicenza, dialogando con il celebre monumento progettato da Andrea Palladio e ultimato da Vincenzo Scamozzi nel 1585.

 



BIGLIETTI

GRUPPO A:  Go.Go.Go.

InteroRidotto*Studenti**
Platea€ 29,00€ 27,00€ 23,00
1° galleria€ 26,00€ 24,00€ 19,00
2° galleria€ 19,00€ 17,00€ 15,00
3° galleria€ 13,00€ 11,00€ 11,00