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OMAGGIO A PIER PAOLO PASOLINI
Azio Corghi“...tra la Carne e il Cielo”

Orchestra Filarmonica di Torino Tito Ceccherini direttore Silvia Chiesa violoncello Maurizio Baglini pianoforte, Valentina Coladonato soprano e Omero Antonutti voce recitante

ORCHESTRA FILARMONICA DI TORINO

TITO CECCHERINI, direttore
SILVIA CHIESA, violoncello
VALENTINA COLADONATO, soprano
MAURIZIO BAGLINI, pianoforte 
OMERO ANTONUTTI, voce recitante

Un concerto unico e un progetto musicale originale da Pordenone l'annuncio nazionale attraverso le pagine del Corriere della Sera del 19 luglio 2015 (LEGGI LA NEWS).

Sala Grande

lunedì 02/11/2015
ore 20.45
Abbonamento: LIBERO - Prosa

Vendita biglietti da:
lunedì 12/10/2015


PROGRAMMA:

  • AZIO CORGHI (1937), Filigrane Bachiane per pianoforte e corde percosse
  • MAURICE RAVEL (1875-1937), Le Tombeau de Couperin
  • BACH - WEBERN, Ricercare da L’Offerta Musicale
  • AZIO CORGHI (1937), “… tra la Carne e il Cielo”*
    da Pier Paolo Pasolini, drammaturgia poetica di Maddalena Mazzocut-Mis per violoncello concertante, voce recitante maschile, soprano, pianoforte e orchestra. *prima esecuzione mondiale, commissione del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, edizione Casa Ricordi, 2 novembre 2015

Azio Corghi è uno dei massimi compositori contemporanei e da sempre concepisce la sua attività come culmine di un lavoro di équipe capace di unire musica, poesia, letteratura e drammaturgia in senso lato. Da qui ad esempio la sua lunga e feconda collaborazione con il Nobel José Saramago. Il brano qui proposto, appositamente commissionato dal Teatro Verdi di Pordenone per i 40 anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini (2 novembre 1975), è concepito su matrice bachiana: un’opera per violoncello e orchestra, con aggiunta di soprano, pianoforte e voce maschile recitante. Il progetto, particolarmente originale, si distingue nell’ambito delle celebrazioni pasoliniane per il profilo di alto spessore culturale. La sapienza di Corghi, coadiuvata dalla drammaturgia di Maddalena Mazzocut Mis, permette di offrire un evento di caratura nazionale che sposta il baricentro artistico su un aspetto proprio del genio di Pasolini: la sua viscerale passione per la musica di Johann Sebastian Bach. Il fulcro del dilemma fra carnalità e spiritualità del poeta, rivisitato e trascritto in chiave contemporanea, dà vita a un lavoro di assoluta distinzione artistica.

 

Azio Corghi (1937), allievo tra gli altri di Massimo Mila e Bruno Bettinelli, nel 1967 vince il concorso Ricordi-Rai con Intavolature, che viene eseguito alla Fenice di Venezia. Insegna dapprima al Conservatorio di Torino, poi al Conservatorio di Milano. Per la stagione 1989-1990 va in scena alla Scala Blimunda, opera su libretto del compositore stesso e del Nobel Josè Saramago. In occasione del bicentenario rossiniano compone Suite dodo, da Péchés de vieillesse di Rossini. È Accademico di Santa Cecilia, coordinatore dei corsi e docente di composizione all’Accademia Petrassi. Intraprende nel 2000 la composizione di Amori incrociati, dal Decameron nella versione di A. Busi, commissione dell’Orchestra della Rai. Nel 2001 scrive lettura e commento dal Vangelo secondo Gesù di Saramago sopra la Via Crucis di Liszt. In occasione del centenario belliniano, scrive ...malinconia, ninfa gentile per il Teatro Massimo Bellini di Catania. L’Accademia di Santa Cecilia presieduta da Luciano Berio gli commissiona De paz e de guerra, su testo di Saramago. Nel 2005 scrive Il dissoluto assolto, teatro musicale in un atto su libretto proprio e di Saramago, coproduzione del Teatro San Carlos di Lisbona e del Teatro alla Scala di Milano. In occasione del 25° anniversario della fondazione della Filarmonica della Scala, l’orchestra gli ha commissionato Poema Sinfonico, la cui prima è stata diretta da Riccardo Chailly. Per i 500 anni dalla nascita del Palladio, gli è stata commissiona Giocasta, rilettura in chiave moderna (libretto di Maddalena Mazzocut-Mis) dell’Edipo Tiranno di Sofocle. Nel marzo 2013, ospite d’onore della terza edizione di "Play it", festival di musica contemporanea dell’Orchestra della Toscana, ha ricevuto un premio alla carriera.

Dedicataria del nuovo brano di Corghi proposto in programma, la violoncellista Silvia Chiesa ha conquistato pubblico e critica grazie a una brillante carriera solistica che la colloca tra le interpreti italiane più apprezzate nel mondo, con regolari tournée nei principali Paesi europei, ma anche negli Stati Uniti, in Cina, Australia, Africa e Russia. Per la Sony ha inciso con l’Orchestra Nazionale della RAI di Torino diretta da Corrado Rovaris, i concerti per violoncello di Nino Rota, il concerto per violoncello di Alfredo Casella, l’Adagio con Variazioni di Ottorino Respighi e – in prima registrazione assoluta – il concerto per violoncello di Ildebrando Pizzetti. Alla violoncellista milanese spetta anche un ruolo di primo piano nella fioritura del repertorio contemporaneo per il suo strumento. Non a caso è dedicataria del Concerto per violoncello e orchestra di Matteo D’Amico e ha eseguito in ‘prima’ italiana lavori di Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall’Ongaro, Peter Maxwell Davies e Giovanni Sollima. Nel 2015 eseguirà in ‘prima’ assoluta due nuove composizioni che le hanno dedicato Azio Corghi e Nicola Campogrande. È artista residente della rassegna internazionale “Amiata Piano Festival” e docente all’Istituto superiore di studi musicali “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

L’Orchestra Filarmonica di Torino dal 1993 realizza presso il Conservatorio di Torino una propria stagione sinfonica, concepita in modo che ogni concerto sia un “evento speciale”, sviluppato attorno a uno specifico tema. L’attività dell’Orchestra si è svolta in Italia, Francia, Svizzera, Spagna, Belgio, Estremo Oriente e ha visto collaborazioni con prestigiosi direttori, tra i quali Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Carlo Maria Giulini, James Levine, Guennadi Rojdestvenski, Thomas Sanderling, Christian Benda e con solisti di fama mondiale, tra i quali Boris Belkin, Andrea Bocelli, Rocco Filippini, Alexander Lonquich, Antonello Manacorda, Shlomo Mintz, Boris Petrushansky, Ruggero Raimondi, Mstislav Rostropovic, Maxim Vengerov, Enrico Dindo, Massimo Quarta, Anna Kravtchenko. Le numerose incisioni dell’OFT, oltre che per la propria etichetta OFT LIVE, distribuita su iTunes Store, sono edite dai marchi Naxos, Claves, Victor, RS e Stradivarius e riguardano principalmente la musica sinfonica con alcune incursioni in campo operistico.

Artista fra i più colti e profondi dei nostri giorni, Tito Ceccherini combina un grande talento comunicativo alla straordinaria lucidità delle sue interpretazioni, sorrette da una tecnica direttoriale sofisticata e brillante. Acclamato interprete del repertorio moderno, ha approfondito l'opera dei classici del ‘900: Bartók, Debussy, Strauss, Ravel, Janáček, Schoenberg, sui cui capolavori sinfonici torna con passione e regolarità. Anche il suo repertorio operistico testimonia l'amore per il ‘900 oltre a una profonda conoscenza del melodramma italiano. Ha collaborato con orchestre come la Philharmonique de Radio France, la BBC Symphony londinese, la Deutsche Radio Philharmonie, la Tokyo Philharmonic, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra del Teatro La Fenice. È del 2012 il suo debutto al Festival di Lucerna con un progetto poi presentato anche a Tokyo, Parigi, Berlino e Milano (Teatro alla Scala). È stato applaudito in teatri come il Bolshoi di Mosca, l'Opéra National de Paris, il San Carlo di Napoli, il Colón di Buenos Aires e numerosi altri. Le sue incisioni discografiche (Sony, Stradivarius, etc.) sono state insignite di premi come lo "Choc" di Le Monde de la Musique, e "Diapason d'Or”. Attivo didatta, insegna a Innsbruck e collabora con il Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse di Parigi.

Omero Antonutti è nato a Basiliano nel 1935, a cavallo dei due conflitti mondiali. Personaggio eclettico, esponente importante tanto del cinema quanto del teatro, ha prestato la sua voce ad artisti del cinema contemporaneo come Christopher Lee e Omar Sharif, ottenendo il riconoscimento “Voci nell'ombra” 2000 per la Miglior Voce Maschile per Una storia vera di David Lynch. L'esordio da attore è datato 1966, in Le piacevoli notti al fianco di Vittorio Gassman, Gina Lollobrigida e Ugo Tognazzi. Nel 1977 emerge come protagonista del film Padre padrone dei fratelli Taviani, con i quali collaborerà nel corso degli anni. La carriera continua in maniera intensa tra cinema e teatro. Sul grande schermo negli anni regala grandi interpretazioni: da Farinelli di Gérard Corbiau, a I banchieri di Dio di Giuseppe Ferrara. Nel 2005 riconquista un premio alla manifestazione "Voci nell'ombra" per aver doppiato Michel Bouquet in Le passeggiate al campo di Marte di Robert Guédiguian. Più recentemente ha interpretato ruoli di spicco in pellicole come Miracolo a Sant'Anna di Spike Lee e Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana.

Il pianista Maurizio Baglini è tra i musicisti più brillanti sulla scena internazionale. Nato a Pisa nel 1975 e vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, ha al suo attivo un’intensa carriera in Europa, America e Asia: oltre milleduecento concerti come solista e altrettanti di musica da camera in sedi prestigiose come il Teatro alla Scala di Milano, la Salle Gaveau di Parigi, la Victoria Hall di Ginevra, il Festival dei 2 Mondi di Spoleto e il Kennedy Center di Washington. Il suo vasto repertorio spazia da Byrd alla musica contemporanea, con riferimenti importanti a Chopin, Liszt e Schumann. Suona stabilmente anche con la violoncellista Silvia Chiesa: al loro duo sono dedicate una Suite di Azio Corghi e una Sonata di Gianluca Cascioli. Pubblicati in esclusiva da Decca/Universal, i suoi cd più recenti sono dedicati a Liszt, Brahms, Schubert, Schumann e Domenico Scarlatti. Il più recente è il doppio cd con l’integrale pianistica di Mussorgsky.
Dal 2012, con l’artista multimediale Giuseppe Andrea L’Abbate, porta avanti anche il progetto Web Piano, che abbina l’interpretazione dal vivo di grandi capolavori pianistici a una narrazione visiva originale su grande schermo. È direttore artistico di Amiata Piano Festival e, dal 2013, consulente artistico per la danza e per la musica del Teatro Comunale di Pordenone.

Valentina Coladonato, soprano, diplomata in Canto con il massimo dei voti e la lode, si forma e perfeziona tra gli altri con Donato Martorella, Claudio Desderi, Renata Scotto. Vincitrice di numerosi concorsi internazionali, ha un repertorio che spazia dalla musica sacra e profana barocca fino a quella contemporanea. Si è esibita presso istituzioni musicali quali: Teatro alla Scala di Milano, Opéra National de Paris, Musikverein di Vienna, Concertgebow di Amsterdam, Filarmonica di S. Pietroburgo, Teatro Ponchielli di Cremona, Ravenna Festival, RAI di Torino, MiTo, Radio3 RAI e presso altri enti europei, americani e asiatici. Ha collaborato con numerosi gruppi di prassi barocca e per la musica contemporanea con Sentieri Selvaggi, Algoritmo, Ensemble Confluenze, Quartetto Prometeo, oltre ad aver interpretato musica di compositori come Sciarrino e Fedele. Ha collaborato con registi quali Maurizio Scaparro, Cesare Lievi, Colin Graham, Francesco Micheli ed è stata diretta da Riccardo Muti, Lior Shambadal, John Axelrod, Ottavio Dantone, Corrado Rovaris.

 



BIGLIETTI

Omaggio a Pasolini

InteroRidotto*Studenti**
Platea e 1° galleria€ 40,00€ 36,00€ 25,00
2° galleria€ 25,00€ 20,00€ 15,00
3° galleria€ 15,00€ 12,00€ 10,00


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